AZPML

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Station Development . Chiasso


AZPML (Alejandro Zaera-Polo and Maider Llaguno Architecture)

Una situazione strategica La stazione FFS di Chiasso é parte importante del patrimonio architettonico della città, essendo da sempre punto di riferimento, motore della vita cittadina e della sua economia.














1. Come cittá di frontiera, Chiasso é sempre stata una città la cui economia dipende dal traffico di frontiera, per questo motivo la stazione è sempre stato un elemento centrale della vita della città. L’opportunità di rigenerare l’ area della stazione é dunque cruciale per il suo futuro e per la sua identitá. Un’estetica del “Collage” e dell’ ”Objet Trouve” Il podio infrastrutturale dove si collocano le strutture della stazione é uno dei valori storici del complesso e deve essere mantenuto, cosí come la stazione, in quanto edificio protetto. L’area di intervento proposta da FFS non include direttamente la stazione, ma una serie di edifici associati agli usi ferroviari (poste, magazzini, amministrazione delle compagnie ferroviarie) che nonostante non abbiano un valore storico rilevante, potrebbero essere considerati tra gli edifici di Chiasso con un maggior valore culturale, e alcuni dei quali con una notevole qualitá architettonica. L’area occupata da questi edifici, oggetto del presente intervento, ha una profondità talmente ridotta e talmente limitata dal piano regolatore, che nella scelta di ricostruire il complesso, non si beneficerebbe di un incremento visibile del volume. Gli usi a cui furono destinati questi edifici, sono un importante esempio dell’ identitá di Chiasso in quanto cittá di frontiera, con un edificio per le poste svizzere, uno per le poste italiane, un magnifico magazzino e un edificio amministrativo delle compagnie ferroviarie. Alla luce di tutto ció, non sembra particolarmente appropriata la demolizione di questi edifici, né da un punto di vista funzionale (in quanto l’ incremento della redditività nell’ uso del suolo non é molto significativa), né da un punto di vista della memoria della collettività, né tantomeno da un punto di vista di espressione architettonica: l’ area ha una proporzione molto allargata, e un nuovo edificio o un sistema di edifici che rimpiazzasse l’ esistente cadrebbe probabilmente nella monotonía, dovuto alla longitudinalitá del progetto lungo via Motta. Particolare interesse della situazione attuale è la scala urbana e l’ espressione architettonica diversa degli edifici esistenti. Per questo motivo non sembra appropriato operare per mezzo di una demolizione degli edifici esistenti e pensiamo che sia molto piú intelligente riutilizzare gli edifici con lo scopo di produrre un’estetica diversa e complessa, che dia un’ idea di diversitá urbana invece di esser letta come un unico edificio. In termini artistici potremmo parlare di un’ estética del Collage o dell’ Object Trouvé, piú che di una “star architecture”. Il carattere del tessuto urbano nella zona della stazione FFS di Chiasso è vario, sia materialmente che programmaticamente. La nostra proposta abbraccia questa diversità per costruire il carattere della scuola Sams/ Sta, con lo scopo di stimolare la memoria urbana del Comune di Chiasso. In questo senso, nel concepire la nostra proposta per la futura scuola Sams / Sta, abbiamo cercato di evitare l’idea che l’architettura pubblica ha bisogno di fare nuovi gesti formali stravaganti, al fine di proteggere il patrimonio pubblico delle nostre città. Al contrario, la nostra proposta è guidata da principi di economia, cercando di capitalizzare nel tessuto urbano ibrido esistente, proponendo l’edificazione esistente come partenza per costruire l’identità architettonica. Ricordando Hornblende Schist (pietra locale nel Passo del Lucomagno), l’edificio è concepito come un agglomerato urbano che agglutina il tessuto urbano esistente con nuovi elementi edilizi. É nostra intenzione capitalizzare nell’ apprezzamento del pubblico per gli edifici esistenti al fine di fornire una forte identità per il nuovo complesso. L’edificio Sams Sta dovrà rappresentare la sua nuova funzione di un istituto scolastico internazionale del fashion design con una presenza distintiva, essendo inoltre in grado di consolidare il tessuto urbano preesistente. L’articolazione tra gli edifici esistenti e le nuove parti atte a soddisfare le esigenze della scuola produrrà la nuova presenza fisica del complesso.
Urban Recycling Da un punto di vista ecologico, in questo momento di coscienza medio-ambientale, ci sembra inoltre molto piú opportuno utilizzare una strategia di riciclaggio urbano. La strategia di conservazione che proponiamo, del “urban recycling” o del “retrofitting” non pretende solamente di conservare l’ esistente, ma valorizzarlo riconvertendolo in modo piú dinamico e moderno pur conservandone i tratti distintivi e rappresentativi del contesto per non perderne la memoria urbana. Una delle considerazioni più importanti quando si cerca di valorizzare un’ operazione come quella che stiamo affrontando è quello di calcolare i costi ambientali di una nuova costruzione, e l’impossibilità di realizzare edifici con inerzia termica simile a quelli che sono già presenti sul sito. In un’epoca in cui le risorse energetiche stanno diminuendo e il cambiamento climatico è diventato un problema cruciale per le nostre città, sarebbe stato irresponsabile semplicemente demolire gli edifici esistenti al fine di costruirne uno nuovo, con le relative riduzioni di risorse vitali. L’Urban recycling è una strategia più adeguata per la riqualificazione della zona della Stazione di Chiasso. Rivitalizzare l’area come una serie di spazi pubblici connessi con le nuove funzioni dell’edificio scolastico, degli edifici residenziali e amministrativi è anche una parte importante della strategia. Noi non crediamo che la costruzione di una nuovissima struttura urbana sarà più economica rispetto alla ristrutturazione del vecchio complesso. La spesa necessaria per consolidare la struttura e ingrandire le fondazioni dell’edificio sarà ridotta dalla ricostruzione di un intero nuovo sistema per il complesso.
Embodied Energy e massa termica La strategia per mantenere il tessuto esistente è stata adottata dopo aver studiato la condizione attuale e la flessibilità che gli spazi delle poste italiane, poste svizzere, Uffici Alta Velocità e Magazzini offrono per ospitare il nuovo programma educativo. Inoltre, dato che questi edifici sono costruiti con materiali ad elevata inerzia termica, quali muratura portante, mattoni e calcestruzzo, richiedono un limitato impianto di condizionamento per raggiungere un efficiente funzionamento energetico che sarebbe paragonabile agli standard di Minergie per le nuove costruzioni. Inoltre, anche l’impatto di Embodied Energy che spesso non viene preso in considerazione quando si discute dei criteri globali di sostenibilità degli edifici, è uno degli aspetti principali da considerare quando si tratta di un tessuto preesistente dato che il riutilizzo di edifici puó ridurre notevolmente il totale dell’ Embodied Energy. Quindi è importante prenderlo in considerazione come altro punto a favore della conservazione. L’ Embodied Energy per la produzione di materiali da costruzione, il consumo di energia degli impianti per la produzione e la progettazione, i costi di trasporto, macchinari da costruzione, ecc. devono essere prese in considerazione per descrivere una valutazione energetica complessiva dell’edificio, per non dimenticare l’energia di demolizione che per le costruzioni pesanti a grande scala è stimato essere compreso tra 1000 – 1200 btu / mq. Questi aspetti devono essere quantitativamente studiati per sviluppare un approccio ragionevole quando si tratta di edifici esistenti. Quindi siamo partiti dalla comprensione dei benefici ambientali e culturali complessivi della ristrutturazione edilizia rispetto a nuove costruzioni. In questo senso, il nostro intervento si giustifica sia nel rispetto della memoria storica della cittá, sia per la fattibilitá e la viabilitá sostenibile ed economica del progetto. Per questo proponiamo un intervento che rispetti al massimo le edificazioni preesistenti, ma nello stesso tempo, ci permetta di inserire perfettamente il programma della futura scuola Sams/Sta, in modo tale che il complesso degli edifici che ad oggi formano il fronte sud di via Motta si converta nella base dove insediare il nuovo intervento. Come conseguenza di quanto precedentemente detto, abbiamo preso la decisione di mantenere la maggior quantitá possibile di elementi negli edifici preesistenti, che dovranno essere convenientemente riabilitati per poter inserire correttamente i nuovi usi. Abbiamo prestato particolare attenzione alle considerazioni di carattere programmatico e técnico con l’ obiettivo di progettare un complesso con ottime qualitá per lo sviluppo di ciascuna delle sue funzioni : centro di eccellenza nell’ ambito educativo, amministrativo e residenziale, parcheggio e spazio pubblico. In questo senso, la fattibilitá economica (con l’ impiego di risorse adeguate tanto a livello di inversione del capitale, quanto di mantenimento), il risparmio energético e la sostenibilitá hanno giocato un ruolo decisivo nel disegno della proposta.
L’estetica dei flussi infrastrutturali D’altra parte, il carattere urbano è fortemente attaccato ai flussi infrastrutturali che circondano il sito. In risposta a questo contesto dinamico, abbiamo optato per un linguaggio formale che si ispiri al passaggio dei treni e al linguaggio orizzontale dei binari al fine di proporre un’estetica architettonica dei flussi infrastrutturali. Il linguaggio formale di volumi astratti slittati e una narrazione orizzontale che si relaziona con la linearità dei treni, delle rotaie e del carattere longitudinale del sito stesso, é proposto come una strategia formale globale per il masterplan. Crediamo che relazionando gli edifici e gli elementi infrastrutturali, costruiamo un carattere contemporaneo e dinamico per la nuova enclave pubblica.

2.Urbanismo / Ubicazione La proposta per il complesso intende divenire una referenza urbana per la cittá di Chiasso, e allo stesso tempo vuole dialogare con l’ assetto urbanístico attuale e futuro della cittá. In questo senso, l’organizzazione del complesso si realizza tramite le seguenti strategie : - Intervento volumetrico nella Sams/Sta che faciliti una riconoscibile identitá par l`istituzione e che le conferisca una notevole presenza a livello urbano. Tale intervento si combina con la conservazione degli edifici preesistenti, rinforzando tra l’ altro il carattere urbano di Via G. Motta. - Ubicazione del complesso residenziale nella zona ovest tramite una disposizione tale che permetta di raggiungere la massima edificabilitá permessa realizzando uno sviluppo per fasi dell’ operazione. Tali fasi vengono programmate sia per la fattibilitá economica, sia da un punto di vista di significato urbano e architettonico, in modo tale che indipendentemente dai tempi di esecuzione della sequenza delle fasi, queste abbiano significato e consistenza, sia nella realizzazione di una per volta, sia nel risultato finale del complesso. Gli spazi liberi tra gli edifici residenziali sono pensati come giardini, aree di sosta e di articolazione tra le differenti fasi del residenziale. - Ubicazione di parte del commerciale e dell’ amministrativo nella zona ad est e altra parte del commerciale al piano terra della zona ovest. Spostare l’ edificio di uffici nella zona est ci permette di incrementare la superficie del residenziale nell’ area a ovest, ció migliora la fattibilitá economica dell’operazione, cosí come la disposizione urbana dei volumi che formano il complesso Sams-Sta. - Trattamento degli spazi pubblici adiacenti al complesso da una prospettiva globale tramite l’ utilizzo di un trattamento uniforme dei pavimenti e degli elementi urbani. Lungo Via G. Motta si propone una viabilitá a velocitá ridotta, dando prioritá, dove sia possibile, all’ uso pedonale o ciclabile ( tramite l’ inserimento di una pista ciclabile). Per rafforzare tale proposito si propone inoltre l’estensione della pavimentazione dei marciapiedi fino alla strada carrabile. Con questo intervento si incrementerà significativamente la qualitá ambientale urbana degli spazi di risulta. - Piazza “ Loom “. Articolando lo spazio pubblico tra Sams-Sta si realizza un intervento urbano che intensifica il carattere di spazio pubblico di sosta, e allo stesso tempo ci permette il corretto orientamento dei flussi pedonali nell’ area. L’intervento si differenzierá dal resto degli spazi pubblici del complesso , ispirato dalle maglie dei tessuti realizzati per mezzo di telai. Questo nuovo spazio pubblico per la cittá punterá ad ottenere una nuova identitá riferita alla nuova istituzione della Sams-Sta - Ubicazione strategica del parcheggio per biciclette/moto e il kiss&Rail. Quest’ ultimo viene situato nella zona est, il piú possibile vicino alla stazione. Mentre per quanto riguarda i parcheggi per le bici e le moto , sono stati disposti strategicamente vicino gli accessi dei diversi edifici. Vi saranno per tanto parcheggi in prossimitá del residenziale, della scuola Sams/Sta, della stazione , del commerciale e dell’ amministrativo.

3. Architettura/ Volumetria/ Programma Il nostro intervento per i differenti elementi del complesso Sams-Sta si concentra nel conseguire identitá specifiche per ciascuno degli elementi (Sams-sta, residenziale, commerciale e amministrativo), che risultino coerenti con l’uso di ciascuno degli elementi e che allo stesso tempo rinforzino il carattere di nuovo riferimento del complesso.

3.1 Sams_Sta L’ intervento specifico per la nuova scuola della Sams/Sta punta a conseguire un volume che raggiunga gli obiettivi di rappresentativitá proposti dal progetto. Tale volume risolve il problema della coesistenza in un único edificio di parti preesistenti e parti di nuova edificazione, conseguendo una nuova identitá a entrambe. Per questo abbiamo stabilito una combinazione di strategie tra l’ operazione di urban recycling e la disposizione di nuovi usi per la scuola. La prima strategia consiste nella sequenzialitá dell’operazione di reciclaggio degli edifici preesistenti e della nuova costruzione con l’ obiettivo di raggiungere la massima efficienza económica e programmatica. Detta sequenza si riassume nelle seguenti operazioni : _ Demolizione delle coperture esistenti _ Sostituzione dei solai esistenti _ Realizzazione strategica dei nuclei di comunicazione verticale e supporto strutturale con la minima interazione con le preesistenze. Questa strategia é pensata per economizzare al massimo l’operazione di riutilizzo degli edifici esistenti, che risulterebbe piú cara se si decidesse di affrontarla con un sistema di struttura puntiforme con evidente interrelazione con la struttura e le fondazioni esistenti. _ Realizzazione del volume superiore per mezzo di una struttura-ponte sostenuta da nuclei strutturali. _ Soluzione di ricucitura tra nuovo ed esistente come soluzione di transizione. La seconda strategia consiste nell’ organizzazione dei diversi usi degli spazi in tre strati, in funzione della differente relazione con l’ esterno e del grado di privacy degli spazi ( da minore a maggiore necessitá di privacy in funzione del crescere dell’ altezza). Tale organizzazione per strati si relazione con l’ involucro affinché i tre differenti involucri risolvano correttamente la relazione e la transizione tra parti nuove e preesistenti dell’ edificio. - Pianta piano terra. Si localizzano le parti del programma piú accessibili al pubblico in generale. In questo piano tutto il programma si inserisce all’ interno degli involucri degli edifici esistenti. - Pianta livello 1. Si localizzano le parti del programma dove predominano le attivitá formative( aule e laboratori). In questo piano il programma si distribuisce con una percentuale approssimatamente del 50% tra edifici preesistenti e parti di nuova edificazione. L’ involucro di quest’ultima parte si propone come una vetrata continua che serve in maniera adeguata agli usi del programma e allo stesso tempo risolve la transizione tra la preesistenza e la nuova costruzione del livello 2. - Pianta livello 2. Predominano le attivitá manuali e di carattere industriale. A questo piano quasi la totalità del programma si distribuisce nelle zone di nuova edificazione con un’ eccezione del 15 % che viene ubicata nell’ ultimo livello delle Poste Italiane. L’ involucro di questo piano si realizza come un volume dall’apparenza esterna compatta costruito con una lamiera grecata microforata che permetta l’illuminazione naturale degli spazi interni. L’organizzazione del programma si sviluppa con lo scopo di inserire convenientemente i differenti usi in accordo con la strategia di organizzazione per strati, stabilita con le preesistenze. In questo senso va sottolineata la capacitá degli edifici esistenti di riconvertirsi negli usi nuovi generando spazi degni e flessibili. In accordo con quanto precedentemente detto, possiamo descrivere il programma in funzione della sua organizzazione in differenti livelli: - Programma Pianta piano terra /Preesistenze In questo piano si localizzano le zone di carattere piú pubblico, distribuendo il programma in armonía con gli edifici esistenti: Magazzino/Zona apprendimento. Disponendo di una pianta diafana e di grandi aperture nell’ edificio Magazzini, situiamo in questa zona grandi spazi, quali l’ Aula Magna, e spazi flessibili come il Foyer di quest’ultima, la caffetteria , la zona di studio e revisione, anche i laboratori di informatica e la biblioteca. L’ aula magna scende in sezione fino al livello -1, dove si mantiene un acceso secondario esistente e dove vengono inseriti i servizi. Uffici/ Aule di cultura. In questa zona vengono situate le aule di cultura nel completo rispetto della struttura esistente, cosí come il nucleo di comunicazione verticale. Le aule si distribuiscono a lato del corridoio centrale . Nello stesso edificio vengono ubicati guardaroba e servizi. Tale livello comunica con un piano interrato dove abbiamo riposto i depositi richiesti da programma. Poste Svizzere/Hall . Questo edificio viene liberato al proprio interno per far posto alla grande Hall multifunzionale. Questo spazio articola e distribuisce i diversi flussi sia del Sams che del Sta ed é stato concepito come un atrio di interconnessione delle diverse parti del programma. La decisione di posizionare l’entrata principale della scuola in questo punto si giustifica in virtú della strategica connessione con i flussi della cittá (Via L.Fabre, Via della stazione, Via Motta e la vicinanza alla stazione stessa). Poste italiane/Commerciale. Parte del commerciale viene situato in questa zona approfittando della sua ubicazione urbana, la prossimitá alla stazione e i due canali di passaggio laterali che connettono via G.Motta con i binari dei treni. Questo piano é collegato ad un sotterraneo dove vengono poste le diverse istallazioni e i locali tecnici necessari . Programma Pianta 1 Magazzino/Ricucitura/ Sams. A questo livello siamo al di sopra dell’ edificio esistente Magazzini. L’involucro viene realizzata tramite una vetrata continua che funciona da ricucitura tra nuovo ed esistente. Nella parte esposta a Nord collochiamo i laboratori del Sams perfettamente illuminati con luce naturale, situando nella parte sud gli spazi di circolazione in modo da creare un buffer acústico e un accumulatore termico in inverno. Uffici/Sams. Cosí come nel livello inferiore, in questo edificio manteniamo la totale struttura e organizzazione esistente dove collochiamo alcuni laboratori della Sams. Poste Svizzere/Sams. In questo livello liberiamo l’ interno dell’ edificio per permettere una doppia altezza della Hall di entrata, intensificando l’ effetto spaziale di interconnessione tra il programma della Sams e della Sta. Parte dell’involucro di quest’area viene realizzata tramite una vetrata continua con funzione di ricucitura tra nuovo ed esistente. Poste Italiane/Amministrazione. Conservando al massimo la struttura e l’ organizzazione esistente dell’ edificio poniamo gli spazi amministrativi di segreteria e le sale a servizio dei professori. Programma Pianta 2 L’ 85 % dello sviluppo di questo livello sará realizzato da una struttura ponte rivestita esteriormente con un pannello sandwich e una lamiera grecata microforata per permettere un’ illuminazione naturale degli spazi e che dia un aspetto unitario all’ intero complesso. La struttura ponte scarica direttamente sui nuclei di comunicazione verticale. Tra quest’ultimi si dispongono le parte del programma piú industriali. In questo livello la distribuzione si sviluppa in due fasce : a sud la parte di circolazione e i servizi in modo da creare un buffer acústico per i rumori proveniente dal passaggio dei treni, mentre a nord collochiamo le zone di lavoro illuminate da grandi aperture laterali e da alcuni lucernai appositamente disposti in copertura. Facendo una lettura nel verso ovest-est la distribuzione é la seguente : nell’ estremo ovest si incontra una prima terrazza di spazio ricreativo esterno. Tra il nucleo 1 e 2 si dispone la zona dei laboratori tessili in un’ area flessibile non compartimentata. Tra il nucleo 2 e 3 collochiamo l’ area industriale comune tra Sams-Sta con presenza di macchinari pesanti e rumorosi, destinata ai laboratori di cucito industriale, sala taglio, sala stiro e il laboratorio di chimica. Tra il nucleo 3 e il 4 si collocano i laboratori del Sta. Il 15% della superficie di questo livello si distribuisce all’ interno del preesistente poste Italiane dove collochiamo l’area fitness. Mentre nella parte sud incontriamo due incontriamo due ampie terrazze per i momenti ricreativi.

3.2 Edificio ad uso amministrativo Tale edificio si ubica nella zona sud del lotto in modo tale che la sua facciata sud serva da limite naturale tra lo spazio pubblico e quello ferroviario. Questa localizzazione permette di liberare lo spazio del lotto per la collocazione del parcheggio Kiss&Rail e l’ acceso al parcheggio sotterraneo. Tale parcheggio occupa il 100% dell’ area est a nostra disposizione , si sviluppa su tre livelli organizzandosi in piante intermedie permettendoci di ottimizzare il percorso delle rampe e migliorare il rapporto posto auto/m2. Il volume di questo edificio consiste in un parallelepipedo di 13mx33m in pianta e si sviluppa su 5 livelli , ai quali viene sottratta una porzione di superficie triangolare nella parte di acceso nel lato ovest in modo da generare una zona protetta al piano terra grazie ad uno sbalzo della parte superiore dell’ edificio. Questo gesto localizza l’ingresso all’edificio e simultáneamente conduce e marca il flusso pedonale dallo spazio pubblico alla piattaforma ferroviaria, terminando per configurarsi come una porta tra i due spazi. Gli uffici si sviluppano con un’ organizzazione di pianta libera con il nucleo di connessione verticale posto nel lato est coerentemente con la distribuzione del parcheggio. Le facciate sono progettate come un sistema di bande orizzontali di pannelli prefabbricati con l’isolazione incorporato alternandosi a bande vetrate per la ventilazione e l’ illuminazione.
Sostenibilita Flessibilitá. Il nuovo intervento, soprattutto nella pianta 3 della scuola, é concepito con il massimo della flessibilitá ( sempre dentro il margine permesso dai settori specifici e dalla struttura preesistente), capace di accogliere programmi in constante trasformazione, che obbligano a modificare gli spazi di lavoro, le istallazioni e i percorsi di acceso. La capacitá di adattamento é contemporaneamente una condizione per la sostenibilitá, in quanto permette di incrementare la vita utile di un edificio. Materia. La riduzione dell’ Embodied Energy nei materiali,le emissioni associate alla produzione, alla messa in opera e demolizione. Questa energía si consuma una sola volta, cosí, se incrementiamo la durabilitá dell’ edificio,otteniamo un miglioramento nella quota di emissioni associate alla costruzione per tutto il ciclo della vita. Per questo optiamo per l’ utilizzo di materia minerale per gli elementi fissi dell’ edificio, cambiando la durabilità per la emissivitá, e per la preponderanza di materialcon bassa embodied energy per l’ involucro, che subirá modifiche nel corso della vita dell’ edificio. Energia. Per ridurre le emissioni dovute all’ uso dell’ edificio abbiamo agito basandoci su tre fattori fondamentali : la riduzione della domanda, il miglioramento dell’ efficienza energética dei sistemi e il miglioramento della gestione. Sono previsti sistemi di produzione del raffrescamento e del calore che si basano su un sistema di trigenerazione. Sono previsti sistema di gestione dell’ edificio per migliorare al massimo i consumi e le necessitá. Tanto la scuola come l’ amministrazione e il residenziale, includono un sistema di captazione dell’ energía rinnovabile mediante la istallazione di un sistema di pannelli fotovoltaici. Acqua. É previsto un sistema di riutilizzo dell’ acqua piovana per l’uso dei servizi igienici, irrigazione e pulizia, apparati sanitari e rubinetteria di basso consumo con attivazione mediante fotocellula Bioclimatica. L’ edificio prevede anche migliorie rispetto alla salute e confort interiore. Dispone di una rete di dissipazione delle radiazioni elettromagnetiche naturali nella soletta delle fondazioni, nei pavimenti conduttivi e l’uso di materiali con basso índice di composti organici volatili (COV).
La linearità del sito Il sito proposto per il progetto 400m x 18m ha determinato la disposizione e la geometria dei volumi proposti nel masterplan.Al fine di valorizzare la diversità e il carattere multifunzionale del centro della città di Chiasso, la scuola doveva essere situata nel lato ovest della stazione, l’area maggiormente pubblica del sito che è già consolidata, con un tessuto urbano lineare diversificato che ha un larghezza di 16m. Il limite di altezza di 16,50 m limita la scuola nell’ avere un massimo di 3 piani con il risultato di un volume complessivo di 16 mx 17 m x 200m. Anche se in linea di principio una soluzione più compatta sarebbe stata più facile da gestire per un consumo energetico efficiente, abbiamo lavorato sulla definizione dei materiali e dei dettagli e sulla sezione dell’ edificio, per raggiungere un’eccellente performance Minergie per la scuola. Le funzioni programmatiche rimanenti (residenziale, commerciale e amministrativo), sono state localizzate rispettivamente sui bordi occidentali e orientali del sito. Scuola: Piano Terra: Gli edifici preesistenti conservano le facciate del piano terra. Queste mura sono costruite con materiali di alta inerzia termica con un rapporto delle bucature adeguato che soddisfa lo standard Minergie. Pertanto abbiamo deciso di conservarle per un rendimento energetico efficiente . Da non dimenticare il risparmio in termini di embodied energy. Il primo piano sarà prevalentemente vetrato. Per la protezione dalla luce solare diretta, lo sbalzo del piano superiore proteggerà 1/3 della superficie della facciata vetrata. Anche l’introduzione di films e triplo vetro è stato studiato per raggiungere il valore di trasmittanza U e il valore G, sia nelle facciate Sud e Nord. L’ultimo piano, avrà rapporto opaco-trasparente secondo gli standard Minergie e verrà protetto con un rivestimento di metallo perforata per filtrare la luce, richiesta dagli degli spazi di programma.
Amministrativo Gli uffici, un parallelepipedo 33 m x 12.90 m, presentano un volume compatto con una performance molto efficiente di Minergie.Il rivestimento esterno viene risolto tramite l’introduzione di bande orizzonatali opache alternate a bande vetrate, che riducono il 50% della percentuale vetrata.
Residenziale Le tre torri sono costituite da un volume compatto 15m x 15m, con un nucleo centrale di comunicazione verticale, una fascia di ambienti di servizio e un’ altra con gli ambienti serviti, camere da letto e saloni che affacciano su balconi esterni a est e a ovest. Questa orientazione evita il rumore diretto proveniente dai binari della stazione e dal passaggio carrabile di Via G.Motta.

Nuova Scuola d'arti e mestieri della sartoria e Scuola cantonale per la tecnica di abbigliamento. Chiasso
Competition. Finalists.
AZPML (ALEJANDRO ZAERA-POLO AND MAIDER LLAGUNO ARCHITECTURE), RAVI LOPES CALAMITA, VALENTINA ESPOSITO, ROBERT BERENGUER SEGURA, PERE RAVENTOS, MATTEO GIAMMARTINI, DARIO FRANCHINI



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